Finzioni. Verità, bugie, mondi possibili

Convegno COMPALIT
Università degli studi di Catania
Catania, 13-15 dicembre 2018

SEGNALAZIONI

Redazione CUC2Written by:

Il nesso vero/falso-verità/menzogna struttura da millenni la nostra esperienza culturale, tanto per i criteri e le procedure di argomentazione logico-morale quanto per le forme e i fenomeni di consenso e dissenso collettivi. Al tempo stesso, nell’esperienza narrativo-finzionale – qualunque sia il medium comunicativo che la veicola – i due poli di “testimonianza” del reale e “fabulazione” del possibile si intrecciano costantemente. Nessuna narrazione è pura realtà referenziale o semplice menzogna narrativa, ma sempre una mescolanza, unica e irripetibile, di queste due dimensioni del dicibile.

Narrare è per definizione muovere i confini del mondo, operare menzogne epistemiche, simulazioni di realtà, mistificazioni conoscitive in cerca, paradossalmente, di una verità possibile: “La verità raramente è pura, e non è mai semplice” ricorda Oscar Wilde (La decadenza della menzogna, 1889); e rincara la dose il Nabokov delle Lezioni di letteratura: “La letteratura non è nata il giorno in cui un ragazzo, gridando al lupo al lupo, uscì di corsa dalla valle di Neanderthal con un gran lupo grigio alle calcagna: è nata il giorno in cui un ragazzo arrivò gridando al lupo al lupo, e non c’erano lupi dietro di lui”.

Affrontare oggi il limite che divide e unisce la realtà e la finzione, il vero e il falso, la verità e la menzogna,  significa ripercorrere la dialettica storica che nelle arti e nelle culture vede alleate e nemiche nei processi di conoscenza del mondo le forme della alètheia (come etimologico “disvelamento” del nascosto) e quelle della menzogna-pseùdos (quale arte della mistificazione e dell’inganno culturalmente codificata). Il convegno di Compalit 2018 si propone di attraversare questo campo complesso e affascinante operando una “mappatura” delle relazioni storiche tra verità e menzogna, forte della duttilità propria della comparatistica letteraria nel collegare saperi e forme artistiche, discipline e fenomeni della comunicazione, tra conoscenza del presente e intelligenza del passato, opportuna erudizione filologica e strategica empatia conoscitiva.

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