Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo

Mostra a cura di Antonio Somaini con Éline Grignard e Marie Rebecchi
Palazzo del Governatore
Parma, 13 gennaio-3 maggio 2020

MOSTRE

Redazione CUCWritten by:

Curata da Antonio Somaini con Éline Grignard e Marie Rebecchi, a partire da un’idea di Michele Guerra, la mostra Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo esplora il modo in cui il cinema e altri media fondati sulle immagini in movimento, come video e videoinstallazioni, hanno trasformato, nel corso della loro storia, la nostra percezione del tempo, attraverso tecniche di manipolazione temporale come il ralenti e l’accelerazione, il loop e l’inversione, il time-lapse e il fermo immagine, le sovrimpressioni, il passo uno e le diverse forme del montaggio.

Lungo un percorso che si snoda attraverso le 25 sale del Palazzo del Governatore a Parma, e che riunisce immagini provenienti dai diversi campi dell’arte contemporanea, del cinema delle origini e del cinema sperimentale, del cinema scientifico e del cinema documentario, del cinema classico e del cinema contemporaneo – con alcune incursioni nella storia della fotografia – la mostra copre un arco temporale che va dal 1895 ai giorni nostri: dall’anno della prima pubblicazione del racconto fantascientifico The Time Machine di H.G. Wells e della prima presentazione pubblica del Cinématographe dei Fratelli Lumière, fino alle nuove temporalità non-umane di immagini in movimento prodotte dall’intelligenza artificiale, dal machine learninge dalle reti neurali.

Tra gli artisti, fotografi e registi contemporanei in mostra: Martin Arnold, Pascal Baes, Rosa Barba, Jeffrey Blondes, Grégory Chatonsky, Tacita Dean, Gustav Deutsch, Harun Farocki, Alain Fleischer, Jean-Luc Godard, Ken Jacobs, Ange Leccia, Bill Morrison, Jacques Perconte, Robert Smithson, Malena Szlam.

La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Skira ed è realizzata in collaborazione con la Cinémathèque française.

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