La condizione postmoderna. Quarant’anni dopo

Convegno internazionale a cura di Elisa Bricco e Luca Malavasi
Università degli Studi di Genova
Genova, 5-7 dicembre 2019

CONVEGNI E CFP

Redazione CUC2Written by:

A quarant’anni dalla pubblicazione di La condizione postmoderna di Jean-François Lyotard, il convegno intende rilanciare la riflessione su un concetto che, per quasi tre decenni, ha guidato l’interpretazione della struttura politico-economica della società occidentale, delle sue dinamiche sociali e della sua produzione artistica e culturale, e che appare oggi tirato tra i poli opposti di un rifiuto radicale (Kirby 2009; Ferraris 2012) e di un processo di revisione e di storicizzazione (Jencks 2010; Faye 2012; Franzini 2018).

Un elemento, tuttavia, sembra accomunare l’ampio dibattito internazionale e transdisciplinare alimentato dall’avvento del nuovo millennio (Brooks, Toth 2007; Toth 2010; Nealon 2012;  Rudrum, Stavris, 2015; Mordacci 2017): quello della fine del postmoderno, ora certificata come una specie di dato di fatto (anche se con sfumature molto diverse), ora auspicata o forzata (l’uscita dal postmoderno e, in particolare, dai suoi assunti filosofici ed epistemici, come un passaggio necessario per poter affrontare le sfide poste dalla società contemporanea). Insieme, einevitabilmente, questo dibattito si è preoccupato sia di valutare l’(eventuale) eredità del postmoderno, sia di definire, per differenza, la fisionomia della società attuale (Altermodernism, Digimodernism, Neomodernità, Ipermodernità, Post-Postmodernism, Remodernism ecc.).
Il convegno, aperto a tutti gli ambiti disciplinari, intende dunque muovere dal dibattito più recente per interrogare le dinamiche e la fisionomia di questa fine, le motivazioni e le conseguenze della sua crisi, nonché il risvolto paradossale di questo tormentato epilogo: aver mantenuto il postmoderno al centro del dibattito sulla contemporaneità. In secondo luogo, il convegno mira a problematizzare l’eventuale eredità del pensiero postmoderno e della sua produzione culturale, nonché l’attualità della sua articolata produzione teorica. Il postmoderno, infatti, ha rappresentato, da molti punti di vista, il primo tentativo di dare risposta a una serie di radicali cambiamenti – globalizzazione, avvento di una società visuale, smaterializzazione, tecnologizzazione dell’esperienza ecc. – che definiscono ancora oggi, in versione intensificata, la nostra società. Al tempo stesso, interrogarsi sull’uscita della società occidentale dalla postmodernità non può non condurre a chiedersi quale “condizione” essa starebbe vivendo oggi: il convegno mira dunque a porsi anche come momento di indagine delle molte proposte – filosofiche, etiche, estetiche – che, in questi ultimi anni, hanno cercato di formulare nuovi concetti operativi per l’interpretazione e l’analisi della condizione post-postmoderna.

Il convegno sarà diviso tra sessioni plenarie e sessioni parallele. Si sollecitano proposte orientate sia a riflettere su alcuni snodi teorici generali, sia a verificarne la ricaduta in rapporto a singoli ambiti disciplinari e a particolari settori o fenomeni della produzione artistica e culturale. Tra i temi che il convegno intende approfondire sullo sfondo delle questioni soprindicate, si segnalano:
– l’interpretazione storica e filosofica del postmoderno
– il postmoderno dopo il postmoderno
– la storicità e la storicizzazione dello stile postmoderno
– il postmodernismo come international style
– il rapporto tra teoria postmoderna e Visual Studies
– la teoria postmoderna e i media
– il postmodernismo letterario e artistico

Deadline per le proposte: 26 agosto, 2019. Gli abstract devono avere una lunghezza compresa tra 1000 e 1500 battute ed essere accompagnati da un breve CV.
Notifica accettazione: 16 settembre, 2019.
Le lingue ufficiali del convegno sono francese, inglese e italiano.
Gli abstract devono essere inviati all’indirizzo: thepostmodernconference@gmail.com

Keynote Speakers: Ruggero Eugeni (Università Cattolica del Sacro Cuore), Roberto Mordacci (Università Vita-Salute San Raffaele), Magali Nachtergael (Université Paris 13), Krešimir Purgar (Josip Juraj Strossmayer University), Josh Toth (MacEwan University).

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