L’altro volto del reale. Il virtuale nella comunicazione e nelle arti contemporanee

II giornata internazionale di studi sul virtuale a cura di Cristiano Dalpozzo, Federica Negri e Arianna Novaga
IUSVE – Istituto Universitario Salesiano di Venezia e Verona
Verona, 13 dicembre 2019
Scadenza CFP: 31 luglio 2019

CONVEGNI E CFP

Redazione CUC2Written by:

L’espandersi del virtuale nel tessuto della società contemporanea coinvolge tutti i settori delle attività umane, in particolare quelli della comunicazione e dell’arte che, grazie all’impiego sempre più massiccio di nuove tecnologie, appaiono progressivamente rimodellati da una serie di nuovi utilizzi e derive. Questa condizione implica un’imprescindibile interrogazione sullo statuto ontologico dell’immagine. Se l’intelligenza artificiale è in grado di creare immagini fake perfettamente credibili, quali saranno i ruoli e come cambieranno le figure dell’artista e del comunicatore nel prossimo futuro?

Il virtuale, inteso come altro volto del reale, si costituisce come capacità di creare spazi espressivi originali che alimentano inedite dimensioni immaginative e che coinvolgono ambiti apparentemente distanti tra loro.

Se esiste sicuramente una modalità positiva di intendere il virtuale come esperienza di ulteriorità, possibilità da sempre innestata nel reale, sarà necessario esplorare le potenzialità di sviluppo che essa comporta per la creatività umana. Necessita di altrettanta attenzione, tuttavia, anche una connotazione negativa del virtuale, esplicitazione della capacità di manipolare l’immagine per le finalità più diverse.

Che immagini sono quelle prodotte dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale? Che cosa comunicano? Quali novità rappresentano nella sperimentazione artistica? Domande che inevitabilmente investono la comunicazione, i media studies, tutte le arti, l’estetica e, in generale, lo statuto del nostro sguardo sul reale.

Risulta necessario chiarire l’ambito di applicazione del termine virtuale, che non può essere considerato strettamente riferito alla tecnologia della realtà virtuale, ma piuttosto come dimensione e ambiente di condivisione, luogo di relazioni e intelligenze condivise, come spiegato da Pierre Lévy.

La comunicazione virtuale viene oggi utilizzata in aree d’interesse e con scopi differenti, dall’ambito dell’audiovisivo alla fotografia, dall’estetica alle arti visive, fino al rapporto stesso dei nuovi media con la comunità di cittadini e il loro modo di relazionarsi con il mondo reale. Virtuale, dunque, non soltanto come costruzione di un’immagine falsa o come modalità ontologica dell’immagine, ma anche come condivisione esperienziale a distanza e quindi costitutivamente relazionale.

Si invitano studiosi ed artisti a riflettere sul tema del virtuale inteso come possibilità espressiva, comunicativa e relazionale. Luogo sondabile nelle dimensioni tecnico-produttive, ontologiche e comunicative secondo approcci multidisciplinari, capaci di esaltare dialoghi tra saperi e contaminazioni tra tecnologie virtuali ed espressioni artistiche contemporanee.

Modalità di partecipazione: le proposte dovranno pervenire entro il 31 luglio 2019 agli indirizzi mail c.dalpozzo@iusve.it; f.negri@iusve.it; a.novaga@iusve.it e dovranno contenere titolo, abstract (max 3000 caratteri spazi inclusi) e una breve bio-bibliografia dell’autore (max 800 caratteri). La selezione dei contributi verrà comunicata entro il 31 agosto 2019. È prevista la pubblicazione degli atti.

Keynote speakers: Derrick de Kerckhove (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Roberto Diodato (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)

Call for papers

Comments are closed.