Fare il postumano: un nuovo scenario della teoria e della pratica artistica

Scenari 
n. 10 – promossa da Visual Culture Studies e curata da Gabriela Galati
Scadenza: 5 novembre 2018

ARCHIVIO CFE

Redazione CUC2Written by:

L’accelerazione esponenziale nello sviluppo tecnologico durante l’ultimo secolo ha inevitabilmente portato a porsi delle domande sui cambiamenti nei rapporti tra uomo e tecnologia, e, quasi allo stesso tempo, sul vivente nel suo complesso. Da una parte queste domande sono state motivate dalla comprensione che l’intreccio costante con le nuove tecnologie stava generando nuovi e più complessi tipi identitari; dall’altro, che la teoretica predominanza umana su altre forme di vita non era più né sostenibile né tanto meno accettabile. Molte delle ricerche al riguardo sono state proposte sotto il nome di postumano: una “condizione” che implica un avanzamento dell’interesse verso una visione della contemporaneità più complessa, che mette sullo stesso piano tutte le forme di vita prendendo in considerazione anche i rapporti con l’inorganico.

Lo spostamento dal canone dell’“essere umani” come misura di riferimento, sia per quanto riguarda l’etica sia l’estetica, ovvero  l’iniziare a considerare tutte le forme del vivente in modo non gerarchico, sta diventando tema di ricerca sempre più centrale nelle discussioni di diverse discipline. Nel campo dell’arte, così come in altri, questo approccio è lontano da essere predominate, ma inizia a produrre riflessioni sempre più profonde da parte degli artisti, della teoria e della critica.

In questo senso, è quasi banale segnalare che non tutte le pratiche artistiche che si occupano di tecnologia o che utilizzano essere viventi come materiale possano essere considerate “postumane”: fare arte postumana implica in un certo senso essere soggettività postumane, capire, ed esercitare consapevolmente una certa etica che comprenda non solo il superamento di concezioni antropocentriche nei rapporti col vivente, il semi-vivente e l’inorganico, ma anche la capacità di concepire nuove metodologie di pensiero e di pratica. Di conseguenza, il presente numero di Scenari dedicato ad arte e postumano intende raggruppare una serie di ricerche sia su concrete pratiche artistiche sia riflessioni completamente teoriche che si concentreranno, anche se non esclusivamente, sui seguenti punti:

– Quali sono le condizioni di possibilità di un’arte postumana? In che senso si può parlare di un arte postumana? Quale può essere la sua rilevanza etico/estetica oggi?

– Arte e tecnologia e pratiche artistiche del vivente: Origini e sviluppi.

– Arte postumana e il problema del medium: la tecnologia e il vivente, come “medium” (Krauss 1999 [2005]) e non come semplice supporto materiale.

– Arte postumana e attivismo: Ecologia, antiespecismo, biocentrismo, femminismo, eco-femminismo, cyber-femminismo, hackerismo. Il rischio di “pedagogismo” (Zylinska 2009, Wolfe 2009) e del “melodramma” (Wolfe 2009).

– Costruzione delle soggettività, arte e postumano (Caronia 1996, Hayles 1999, Galati 2017).

– Problemi della critica, della curatela e dell’esposizione (Deseriis-Marano 2008, Galati 2017).

Comments are closed.