Made in Italy. La circolazione internazionale dell’audiovisivo italiano come prodotto culturale

Convegno internazionale a cura di Michele Fadda, Damiano Garofalo e Dominic Holdaway
Università di Bologna
Bologna, 19-20 giugno 2018

CONVEGNI

Redazione CUC2Written by:

La costruzione dell’immagine di un paese all’estero è il frutto di un processo complesso, che coinvolge molteplici fattori, ma certamente la percezione di una certa idea di nazione è anche attivata dalla circolazione, fuori dai propri confini, dei valori e contenuti associati ai prodotti dell’industria culturale nazionale. La cultura è infatti anche un prodotto vendibile, disseminato attraverso precisi canali di esportazione. E nel caso specifico dell’Italia, se è vero che l’oggetto culturale entra di buon diritto a far parte del cosiddetto “made in Italy”, l’audiovisivo si è distinto nel corso degli anni tanto per la capacità di diffondere un marchio di qualità e di stile, quanto per la produzione di racconti, modelli iconografici relativi alla nostra personalità e al nostro territorio che si sono via via sedimentati, in maniera differente a seconda del contesto e delle potenzialità distributive, nell’immaginario collettivo mondiale.
Ma in che misura gli audiovisivi italiani hanno ancora la capacità di rappresentare la nostra identità e cultura a livello internazionale, alla luce delle nuove modalità di consumo del cinema e della televisione, e all’interno dei canali di comunicazione promossi da internet e dai new media? L’audiovisivo italiano distribuito all’estero riesce a comunicare un’immagine al di fuori degli stereotipi più consueti e che sia specchio delle mutazioni politiche e di costume intervenute negli ultimi decenni? Nella ricezione globale del nostro patrimonio culturale, il cinema e gli audiovisivi in generale occupano ancora un posto rilevante? Quale tipo di politica culturale (ed industriale) attesta la presenza e la visibilità dei film italiani all’estero al giorno d’oggi? Attraverso il contributo di studiosi ed operatori del settore, il convegno, promosso nell’ambito del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale “CinCit” (Circolazione Internazionale del Cinema Italiano), proverà a rispondere a queste ed altre domande, interrogandosi su come l’industria audiovisiva italiana abbia contribuito a trasformare la percezione dell’Italia, soprattutto nei mercati nordamericani ed europei.

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