Premio Limina 2018/ I vincitori

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Redazione CUCWritten by:

Miglior libro italiano di studi sul cinema

Attribuito dalla Consulta Universitaria del Cinema


Christian Uva, Il sistema Pixar, il Mulino, Bologna 2017

The tight bond between avantgarde technologies, stories with a universal appeal and the capacity to convey both emotions and positive messages has guaranteed animation a central role in last years, especially thanks to Studio Pixar’s creations. The author explores this universe in its whole complexity, pointing out the massive and global impact that these films generated in the last two decades. His in-depth research on the social, cultural, aesthetic and even political repercussions of Pixar’s works is translated in a fluid and always clear language, touching many important theoretical issues. This clarity leads the reader through the different aspects of the American identity that are actualized and sometimes problematized by these films, such as the frontier, the family, gender roles and memory, or the social function of technology, revealing the profound implications of these movies. This book is therefore a precious contribution for critically examining the broad cultural action caused by “the Pixar system”: more than just a simple animation production house, one of the most relevant contemporary cinematographic phenomenon. For these reasons, the Limina Award for Best Italian film studies book is assigned to Christian Uva for Il Sistema Pixar.

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Lo stretto connubio tra tecnologie d’avanguardia, storie dall’appeal universale e la capacità di trasmettere emozioni e messaggi positivi ha garantito all’animazione un ruolo centrale negli ultimi anni, specialmente grazie alle creazioni dello studio Pixar. L’autore del libro esplora questo universo in tutta la sua complessità, evidenziando il massiccio impatto globale che questi film hanno avuto negli ultimi due decenni. La sua approfondita ricerca sulle ripercussioni sociali, culturali, estetiche e anche politiche dei lavori Pixar è tradotta in un linguaggio fluido e sempre chiaro, capace di affrontare molte e importanti questioni teoriche. Questa chiarezza conduce il lettore attraverso i diversi aspetti dell’identità americana che sono attualizzati e talvolta problematizzati da questi film, come la frontiera, la famiglia, i ruoli di genere e la memoria, fino alla funzione sociale della tecnologia, rivelando così le profonde implicazioni di queste opere. Il libro è perciò un prezioso contributo a un esame critico della vasta azione culturale messa in campo dal “sistema Pixar”: più che una semplice casa d’animazione, uno dei fenomeni cinematografici più rilevanti della contemporaneità. Per queste ragioni, il Premio Limina per il Miglior Libro Italiano è assegnato a Christian Uva per Il sistema Pixar.

 

Miglior traduzione italiana di un importante contributo agli studi cinematografici

Attribuito dalla Consulta Universitaria del Cinema


Adriano D’Aloia e Ruggero Eugeni (a cura di), Teorie del cinema. Il ditattito contemporaneo, Raffaello, Cortina, Milano 2017

In order to fully understand the crucial role that audio-visual media play in our world, recent developments in film theory represent an essential tool. Starting from this conviction, the editors of this book have collected some of the most innovative and influential contributions from international key figures in film studies. The twelveessays presented in the book are divided in three sections: cinema and philosophy, cinema and neurosciences, cinema and media archaeology, connected respectively with the themes of experience, organism and apparatus (or dispostif). The editors’ rich introduction provides clearly and brilliantly the reader a broad and detailed framework to enter the complexity of such articulate debates, highlighting the recent process that brought film theory from post-structuralism to “infra-structuralism”. As they wrote in the introduction: “theory not as a product, but rather as an active condition, as a persistent habitat and as a connection net not always immediately visible, that makes possible and profitable the reflection, the discourse and the comparison with other disciplines.” Far more than a simple editorial work, this book proves to be an essential tool for Italian readers to navigate the current and ongoing theoretical efforts on cinema, a much necessary instrument in our mediatic era. For these reasons, the Limina Award for Best Italian translation of an important contribution to film studies is assigned to Adriano D’Aloia and Ruggero Eugeni for Teorie del cinema. Il dibattito contemporaneo.

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Per poter comprendere appieno il ruolo cruciale che i media audiovisivi giocano nel nostro mondo, i recenti sviluppi della teoria cinematografica rappresentano uno strumento essenziale. Partendo da questa convinzione, i curatori del libro hanno raccolto alcuni dei più innovativi e influenti contributi nel panorama internazionale dei film studies. I dodici saggi sono divisi in tre sezioni: cinema e filosofia, cinema e neuroscienze, cinema e archeologia dei media, collegati rispettivamente alle parole-chiave esperienza, organismo e dispositivo. La ricca introduzione dei curatori fornisce in maniera chiara e brillante al lettore una vasta e dettagliata cornice per approcciare la complessità di dibattiti tanto complessi, evidenziando il recente processo che ha portato la teoria filmica dal post-strutturalismo all’“infrastrutturalismo”. Come scrivono i curatori: “teoria dunque non come prodotto, ma piuttosto come condizione attiva, come habitat persistente e come rete di connessioni non sempre immediatamente visibile, che rende comunque possibili e fruttuosi la riflessione, il discorso, il confronto con le altre discipline.” Ben più che un semplice lavoro curatoriale, questo volume si rivela perciò uno strumento cruciale per il lettore italiano per navigare tra gli attuali sforzi teorici sul cinema, uno strumento assolutamente necessario nell’era mediatica. Per queste ragioni, il Premio Limina per la Miglior Traduzione di un importante contributo per gli studi sul cinema è assegnato a Adriano D’Aloia e Ruggero Eugeni per Teorie del cinema. Il dibattito contemporaneo.

 

Best International Film Studies Book

Attribuito dall’Editorial Board della rivista Cinéma&Cie. International Film Studies Journal


Noa Steimatsky, The Face on Film, Oxford University Press, 2017

The study through which the author brilliantly leads us develops through a persuasive theoretical reflection, a series of precise reconstructions of historical contexts and a number of exemplary case studies, chosen from cinematographic modernity and postmodernity, exploring the topic of facial representation on film. Going from Antonioni to Bresson, from Hitchcock and Warhol to Roland Barthes’ considerations on the close ups of the stars, this book demonstrates how the filmic image manifests a desire of complete legibility and transparency towards the human face, while paradoxically covering it with ambiguity and opacity. While the face on screen conjugates an immediate spectacular impact with a surprising aura of ineffability and reticence, the author gives us instead a rich and articulate contribution to reconsider and deepen our comprehension of such an important theme. For these reasons, the Limina Award for Best international film studies book is assigned to Noa Steimatsky for The Face on Film.

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