Premio Limina 2011

PREMIO LIMINA

Redazione CUCWritten by:

Best International Film Studies Book

Francois Albera, Maria Tortajada, Cinema Beyond Film. Media Epistemology in the Modern Era, AMSTERDAM UNIVERSITY PRESS, 2010

Cinema Beyond Film elaborates on the theoretical uses of two key terms—dispositif and episteme—in order to examine their relationship as well as their larger connections to film, technology, and modernity. Although both terms originate in the work of Foucault, dispositif (“device”) intrinsically links itself to the mechanics of movement and speed behind cinematics, while more generally referring to the mechanisms and structures that hold power in place. Episteme (“to know”), on the other hand, refers to the conditions and possibilities of knowledge and reception, more than to technological innovation. Each term is explored here in relation to the other, allowing this edited collection to assess the wide array of potential materialities that arise from the mechanics behind cinema and the changing face of its technology.

Best Italian Film Studies Book

Ruggero Eugeni, Semiotica dei media. Le forme dell’esperienza, CAROCCI, ROMA 2010

Il libro insegna ad analizzare criticamente un’ampia gamma di prodotti mediali: fiction televisive, articoli di quotidiani e magazines, fumetti, canzoni pop, spot pubblicitari, videogiochi, siti Web. Il modello di analisi si basa sull’idea che i media costituiscano forme di esperienza viva e complessa: non solo cognitiva, quindi, ma altresì sensibile, emotiva, pratica, interpersonale ed empatica. Il volume rappresenta una sintesi dei differenti settori di ricerca della semiotica dei media. Esso intende inoltre aggiornare gli strumenti tradizionali della semiotica del testo, alla luce dei risultati più avanzati del dialogo delle scienze del linguaggio con quelle socioantropologiche e neurocognitive. Ogni capitolo del libro fa riferimento all’analisi di casi concreti, offre sintetiche ricostruzioni del dibattito teorico sui singoli argomenti, presenta delle guide ragionate alla bibliografia e suggerisce ulteriori esercizi di analisi.

Best Italian Film Studies Book

Andrea Minuz, La Shoah e la cultura visuale. Cinema, memorie, spazio pubblico, BULZONI, ROMA 2010

Il libro insegna ad analizzare criticamente un’ampia gamma di prodotti mediali: fiction televisive, articoli di quotidiani e magazines, fumetti, canzoni pop, spot pubblicitari, videogiochi, siti Web. Il modello di analisi si basa sull’idea che i media costituiscano forme di esperienza viva e complessa: non solo cognitiva, quindi, ma altresì sensibile, emotiva, pratica, interpersonale ed empatica. Il volume rappresenta una sintesi dei differenti settori di ricerca della semiotica dei media. Esso intende inoltre aggiornare gli strumenti tradizionali della semiotica del testo, alla luce dei risultati più avanzati del dialogo delle scienze del linguaggio con quelle socioantropologiche e neurocognitive. Ogni capitolo del libro fa riferimento all’analisi di casi concreti, offre sintetiche ricostruzioni del dibattito teorico sui singoli argomenti, presenta delle guide ragionate alla bibliografia e suggerisce ulteriori esercizi di analisi.

Best Professional Film Studies Book

Bernardo Bertolucci, La mia magnifica ossessione. Scritti, ricordi, interventi (1967-2009), GARZANTI, 2010

La mia magnifica ossessione è, nelle parole di Bernardo Bertolucci, “il libro che non sapevo di avere scritto”: dove racconta dei suoi film e di quelli che lo hanno più segnato, e dove sfilano i suoi maestri, i suoi amici, i suoi compagni di viaggio. Nell’arco di oltre quarant’anni, in maniera apparentemente frammentaria e tuttavia con una profonda coerenza, quando era necessario far sentire la propria voce Bertolucci ha continuato a scrivere e a intervenire, con la sua lucidità, il suo amore per il cinema, la sua passione civile ed etica.

Grazie alla cura di Fabio Francione e Piero Spila, La mia magnifica ossessione permette di ripercorrere, in una carrellata “in soggettiva”, l’avventura creativa di un maestro del cinema: in primo luogo attraverso quello che lo stesso autore racconta dei suoi film e delle occasioni che li hanno fatti nascere, dagli esordi con La commare secca e Prima della rivoluzione, al grande scandalo e al rogo per Ultimo tango a Parigi, fino ai successi internazionali di Novecento, L’ultimo imperatore, Il tè nel deserto e Piccolo Buddha, e ancora ai più recenti, L’assedio e The Dreamers.

Miglior traduzione italiana

Barbara Le Maître, L’impronta, tra cinema e fotografia, KAPLAN, TORINO 2010

Per la complessità e la solidità teorica di un volume che riassume una proposta teorica di grande spessore – la teoria dell’impronta – capace di muoversi agilmente tra teoria del film e psicoanalisi, senza disperdersi nei rivoli dell’interpretazione arbitraria. Il lavoro pluriennale di B

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